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Il libro della settimana scelto dall’Osservatorio
Questo libro va nello scaffale dei libri di servizio USA che erano in uso molti anni fa e che ancora oggi circolano in Europa su come guadagnare il primo milione di dollari, potenziare la memoria, scegliere una dieta salutare, farsi una linea invidiabile, costruire modellini di automobili e essere felici.
Sono libri tecnici destinati a un lettore con poche letture, estraneo al dibattito della ricerca o alla letteratura, bisognoso di semplici istruzioni per la vita quotidiana in cui incontra difficoltà di tutti i tipi. Sono libri riproposti ogni volta che, nelle culture locali, si configura una irregolarità dei processi di formazione del cittadino e un declino del dibattito a favore della notizia e della novità veicolate dai media.
Sono libri che cominciano ad andare bene anche per le società come quelle europee man mano che perdono il contatto con il loro patrimonio, che è sempre problematico e mai lineare. Libri come questo sono destinati ad un lettore privo di inibizioni e di conoscenze storiche, estraneo ai processi complessi che regolano i gruppi, che vive in modi familiaristi il suo gruppo sociale e il suo rapporto di lavoro. Uno dei lettori che alcuni gruppi d’opinione hanno classificato come rapporto servo/padrone spostando nelle società complesse un rapporto che non è più tra persone ma tra sistemi e operatori. Nessun macchinista delle ferrovie europee pensa di essere uno schiavo del sistema ferroviario, né di conoscerne l’organizzazione.
Nel caso della persuasione è necessario incontrare un interlocutore intelligente, che sia disposto a convenire sull’esistenza di un problema e a concordare alcune soluzioni. Questo libro ottimista recita che ne incontriamo dappertutto. Non è così. La maggior parte delle volte i problemi che incontriamo sono proprio le persone che dovrebbero risolverli. Molte persone non vogliono essere convinte. Non vogliono neppure accettare l’esistenza di un problema, tecnico, organizzativo, interpersonale che sia. Le persone non accettano il dialogo perché, in una parola sola e senza girarci intorno, non sono abbastanza colte o intelligenti da farlo, non vedono la necessità di un tavolo di confronto, non vogliono ascoltare altri punti di vista. Insomma il problema sono i cretini, che, come si sa, rifiutando il dialogo danneggiano in primo luogo se stessi.
Questo il libro discute della bontà delle idee, di nessuna idea, ma delle tecniche per ottenere un consenso. Ma questo sembra limitato ad ambiti minimi, un ufficio, un reparto, una vendita, un viaggio. Noi viviamo in queste minime stanze ma spesso sono affollate da cretini.
Non a torto il libro spiega come passiamo la maggior parte del tempo a convincere le persone ad accettare una nostra richiesta o opinione. Ma non vorremmo dover fare come i maghi: né indurre a sospendere l’incredulità, né influenzare le opinioni altrui né indurre a compiere azioni. Già si fa tanta fatica a indurre noi stessi a fare tutto quello che facciamo, in piena libertà, tutto il giorno.
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Tarcisio Lancioni è ricercatore presso l’Università degli Studi di Siena dove insegna Semiotica del testo e Semiotica della cultura. In Immagini narrate scrive su come il modo in cui la scelta di determinate tipologie di immagini siano capaci di caratterizzare e inquadrare dal punto di vista estetico, storico o sociologico la produzione letteraria. Secondo una prospettiva semiotica si analizzano le possibilità che le immagini letterarie avrebbero di «generare effetti di “profondità” dischiudendo un “senso ulteriore”» (p. 3).
Le immagini circolano attraverso un flusso culturale anche attraverso forme semiotiche che fanno “percepire”, o prevedere, mondi possibili. Le immagini verbali dei testi letterari permettono di riconoscere, o di contestare, la somiglianza fra le scene e i ritratti di un romanzo e le traduzioni pittoriche o filmiche degli stessi. La dimensione figurativa dei testi costituisce un focus di particolare rilevanza per la definizione delle strategie di significazione e di comunicazione di un testo. Il libro si apre con una introduzione di carattere metodologico-teorico sull’approccio semiotico all’immaginario letterario. A partire dall’analisi di alcuni testi letterari, Lancioni esplora la dimensione della significazione, segnalando le implicazioni che arricchiscono la prospettiva semiotica adottata.
Segnalato dalla Segreteria dell’Osservatorio
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David Pogue è un noto articolista del New York Times, esperto divulgatore di nuove tecnologie in particolare del mondo Mac, autore di numerosi volumi della collana “For Dummies” e dal 1999 creatore della collana “Missing manual”, affronta in questo volume tutti gli aspetti della fotografia digitale.
Per la fotografia digitale, come per quella tradizionale, il primo passo è la scelta di un apparecchio fotografico: dopo aver recensito numerose macchine nella sua rubrica settimana nel New York Times, Pogue in questo manuale soddisfa, con una guida ragionata agli acquisti, sia gli utenti esperti che hanno intenzione di acquistare una reflex digitale che gli appassionati orientati a fotocamere con funzionalità essenziali ma semplici da utilizzare, con spiegazioni chiare ed esaurienti per ottenere immagini dall’aspetto professionale.
Una sezione riguarda le basi della fotografia: la composizione dell’immagine, i fondamenti dell’esposizione (ISO, istogrammi), la luce, la velocità dell’otturatore, l’utilizzo del flash. Vengono poi illustrate le migliori impostazioni della fotocamera a seconda dei differenti contesti in cui si fotografa e dei risultati che si desiderano ottenere.
Una seconda parte riguarda invece la preparazione delle immagini per il ritaglio e il ridimensionamento, il fotoritocco, la condivisione, la stampa e le altre forme di output, le funzioni di importazione e ricerca delle immagini sul computer, con una rassegna dei principali software e applicazioni utili come iPhoto o Picasa. Conclude l’opera una serie di consigli per risolvere i più comuni problemi.
Segnalato da Chiara Barberini
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Podcast significa Personal Option Digital Casting, un sistema che permette di scaricare dal web in modo automatico episodi in formato audio, video ma anche immagini e testi.
Alberto Pian, esperto di didattica attraverso le nuove tecnologie, illustra in modo chiaro e dettagliato l’importanza di questo nuovo medium, che ha origine dall’esperienza radiofonica e si amplia, si “aumenta”, attraverso la vista e la lettura. Il podcast si libera dai vincoli tecnici e legislativi sulle trasmissioni radio perché il suo medium è internet e quindi è per definizione mondiale, la sua arena è il pianeta. Chiunque può creare contenuti e diffonderli in episodi, creando podcast tematici o generici, senza obblighi di alcun genere. Attraverso un abbonamento gratuito gli utenti ricevono una comunicazione ogni volta che i contenuti vengono aggiornati, oppure attraverso alcune applicazioni, come iTunes, vengono scaricati direttamente. Il testo illustra i concetti fondamentali della progettazione di un podcast. il format, il clock e le diverse tipologie di trasmissioni (radiodramma, lezione, fumetto….).
Buona parte del testo è dedicata all’importanza dell’utilizzo del podcast nella didattica. La parola radiofonica si aggancia all’immaginario dell’ascoltatore, che costruisce originali relazioni con un mondo di significati che gli appartengono, è per questo che risulta essere molto adatta all’attività didattica. In Francia, paese che ha dato origine all’attivismo pedagogico con Celestin Freinet negli anni Cinquanta del secolo scorso, molte scuole considerano la radio un vero e proprio patrimonio didattico.
Il podcast è un medium, un utensile trasparente, la finalità pedagogica sta nella sua preparazione, quindi nella capacità di scrittura attraverso la redazione del format, e di lettura. Ci si preoccupa di usare la lingua in modo chiaro e adeguato per chi ascolta, in un format “Talk” si impara ad intervenire in un dibattito senza sovrapporre le voci, ascoltando la propria voce ci si accorge degli errori e delle incertezze nell’esprimere un concetto.
Il podcast è diffuso anche come strumento didattico universitario, adempiendo alla cosiddetta “terza missione” dell’Università, dopo la formazione e la ricerca. La diffusione fuori dalle mura delle conoscenze prodotte ad uso sia di chi non può frequentare le lezioni per diversi motivi sia per l’esigenza di formazione continua (longlife learning) . Inoltre, risulta essere un ottimo veicolo per le esercitazioni degli studenti, attraverso l’elaborazione di interventi che devono poi essere registrati, mixati per poi essere offerti al pubblico.L’autore nell’ultimo capitolo passa a trattare gli aspetti più pratici per la realizzazione di un podcast: i diversi metodi di lavoro, i principali software necessari, le caratteristiche dei file audio e video.Concludono il volume degli interessanti riferimenti ai testi, podcast, film, servizi, applicazioni e risorse utili per affrontare al meglio la realizzazione di un buon prodotto didattico.
Segnalato da Chiara Barberini
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La casa editrice Tecniche Nuove di Milano ha pubblicato nella collana Gestione d’impresa il libro di James Borg, Il linguaggio del corpo.Il libro, arrivato alla 14° ristampa, è una sorta di manuale propedeutico alla conoscenza del linguaggio del proprio corpo e di quello degli altri. È strutturato in sette lezioni che hanno lo scopo di attivare e perfezionare i sensi interagendo e quindi, comunicando, per mezzo del proprio corpo con il corpo altrui. Il linguaggio del corpo rimanda implicitamente a tematiche teoriche relative alle tecniche di persuasione e memorizzazione ma la sua peculiarità è l’insegnamento delle messa in pratica di tali conoscenze e consapevolezze. Per questo alla fine di ogni lezione, una serie di esercitazioni aiutano a verificare l’apprendimento. Il corpo è lo strumento attraverso cui conosciamo il mondo e noi stessi, è allora di importanza fondamentale apprendere la consapevolezza delle sue potenzialità, sia nella sfera pubblica, sia nella sfera privata. James Borg, psicologo del lavoro e consulente aziendale, specializzato in comunicazione interpersonale, in Il linguaggio del corpo divulga, attraverso l’adozione di una terminologia semplice e non specialistica alcuni degli aspetti teorici fondamentali della comunicazione non verbale, rendendo un contenuto non alla portata di tutti, un prontuario di facile e immediato uso, per tutti.
http://www.tecnichenuove.com/libri/il_linguaggio_corpo.html
a cura della Segreteria dell’Osservatorio
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Il libro ripercorre le storie tragicomiche di Giufà, un ragazzino talentuoso e sciocco, eroe narrativo della tradizione orale araba. I racconti di Giufà sono da quasi un millennio laboratorio comico di immaginazione e movimento creativo in grado di attraversare e raccontare i sintomi della cultura Mediterranea. Nella letteratura scritta compare nell’opera di Giuseppe Pitrè, celebre studioso di tradizioni popolari siciliane, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Matteo Martelli analizza i diversi aspetti di questo personaggio contraddittorio, presentando Giufà e i suoi racconti entro un contesto letterario e antropologico: «lo stesso comportamento di Giufà può essere inteso a partire dalle manipolazioni giocose rispetto agli elementi di vita con i quali entra in contatto» (p. 187). Il volume è corredato da un’utile Notizia sui testi e da una bibliografia esaustiva sull’argomento.
Segnalazione a cura della segreteria dell’Osservatorio
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