In questo saggio il ritratto, come espressione di un soggetto, è lo strumento storico e teorico per riflettere sulla rappresentazione, l’opera d’arte e lo sguardo artistico. É una riflessione che, partendo dalla dichiarazione metodologica del sottotitolo – per un’antropologia dell’immagine –, ripropone interrogativi che riguardano alcuni dei temi principali della cultura occidentale: che cosa è un’immagine? Come scrive Silvano Petrosino, citando direttamente Glenda Franchin, questo è un lavoro «sul senso dell’immagine e in particolare dell’immagine del volto in una delle sue declinazioni tradizionali: il ritratto» (p.VIII). Franchin approfondisce ed evidenzia l’elemento antropologico presente in ogni tipo di immagine che è, per diversi aspetti, sempre antropologica, cioè prodotta da uno sguardo che la sostiene (p. 3) e che assume valore in relazione all’esperienza dell’individuo che la guarda e la produce (p. 4). Nell’indagine l’oggetto studio è il ritratto, un genere della rappresentazione che in queste pagine diviene «il luogo storico e teorico nel quale è possibile frequentare alcuni tratti distintivi di ogni tipo di immagine e mediante il quale ripensare la natura stessa della rappresentazione» (ibidem).
A partire dal ruolo centrale svolto dal Secondo Concilio di Nicea (787 d. C.) nella definizione della funzione e del valore dell’immagine nella civiltà occidentale, Franchin, attraverso il riferimento metodologico e teorico di Jean-Luc Nancy, Michel Dufrenne, Georges Didi-Huberman, conduce un excursus sul concetto di rappresentazione inteso come modalità di relazione tra lo sguardo e l’immagine: «la rappresentazione non è l’atto mediante il quale l’uomo produce una sorta di simulacri delle cose, intesi come riproduzioni autosufficienti e indipendenti da un presunto mondo ‘reale’ di cui le cose sono parte. La rappresentazione si mostrerà come il modo antropologico dell’apparire dell’immagine, poiché nulla appare se non all’interno della relazione con uno sguardo» (p. 5).
Franchin affronta, inevitabilmente, anche la questione dell’idolatria, considerata in questa sede come presenza autosufficiente e «chiusura» in quanto si esaurisce nella esposizione del sé. L’ipotesi sostenuta è che il termine idolatrico designi un attributo e che sia proprio dell’immagine in sé possederlo o meno. L’idolatria dunque non è una proprietà dell’immagine ma nasce nello sguardo che produce l’immagine e che all’immagine si rivolge (p. 13): «l’immagine è il davanti-a-un-soggetto, possiede senso e verità solo nell’orizzonte dell’incontro con lo sguardo. Rappresentare non significa, originariamente, duplicare, fornire un’immagine fedele di qualcosa o qualcuno, ma presentare secondo l’ordine del proprio sguardo, ovvero, ultimamente, secondo l’ordine della propria esperienza» (p.19).
Il paradigma fisiognomico degli studi sul volto – continua Franchin – rivela il tentativo umano di fronte all’incomprensibilità e alla inafferrabilità della soggettività dell’individuo. Il volto è stato studiato secondo classificazioni numeriche dei suoi tratti, attraverso l’elaborazioni di griglie, elenchi, inventari tentando di risolvere l’inquietudine provocata da ciò che non si può circoscrivere.
Il saggio si conclude con una analisi di alcuni casi scelti della produzione artistica contemporanea – Franchin introduce, accortamente, ad una definizione di contemporaneo – tra cui compaiono: Francis Bacon, Heléne Schjerfbeck, John Coplans, German Gómez, Domenico Grenci, Rossella Bellusci, Alessandro Bellucco.
Il saggio è il prodotto di una Scuola e come tale riflette una metodologia di studio elaborata attraverso l’interdisciplinarità dell’insieme dei contributi citati che costituiscono anche la bibliografia di riferimento. Si consiglia al lettore interessato al tema del ritratto di integrare questo contributo con altri tre suggerimenti di lettura: Maurizio Bettini, Il ritratto dell’amante, Einaudi, Torino 1992; Victor I. Stoichita, The Pygmalion Effect. Towards a Historical Anthropology of Simulacre, University of Chicago Press, Chicago 2006 (tr. it. L’effetto Pigmalione. Breve storia dei simulacri da Ovidio a Hitchcock, il Saggiatore, Milano 2006); e Lina Bolzoni, Il cuore di cristallo Ragionamenti d’amore, poesia e ritratto nel Rinascimento, Einaudi, Torino 2010.
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Posted by admin on dic 14, 2011 in Eventi
Sono aperte le iscrizioni al Master in OPERATORE CULTURALE. STORIA, TEORIA E TECNICHE
PER LA PROMOZIONE DELLA LETTURA, Centro Interuniversitario Osservatorio permanente europeo
sulla lettura, Facoltà di lettere e filosofia di Arezzo, anno accademico 2011-2012 (responsabile scientifico
prof.ssa Carmela Lombardi).
Il Master forma figure professionali altamente specializzate capaci di progettare e gestire percorsi di avvicinamento e valorizzazione della lettura. É articolato secondo un approccio interdisciplinare che mira a formare professionisti che lavorano nelle biblioteche, negli archivi, nei musei, nelle agenzie di comunicazione e negli uffici stampa, nella scuola, nelle università, nell’editoria e nella pubblica amministrazione:
- operatore nel settore del patrimonio culturale orientato alla valorizzazione e comunicazione dei beni culturali;
- analista del testo verbale e del testo visuale orientato alla divulgazione e all’insegnamento;
- storico della cultura orientato alla trasmissione delle conoscenze attraverso un approccio multimediale.
Il Master conferisce competenze di progettazione e somministrazione di testi e di attività volte all’apprendimento, alla comunicazione, alla prevenzione della dispersione delle conoscenze e dell’informazione dei soggetti per elaborare percorsi di rafforzamento delle competenze di lettura come: individuare informazioni, sviluppare la capacità di interpretazione, elaborare la capacità di valutazione di un testo. Per il 2020, la Commissione Europea prevede una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva incentrata un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione. La promozione della lettura nel contesto di una società digitale significa allora «migliorare la qualità dell’istruzione, potenziare la ricerca in Europa, promuovere l’innovazione e il trasferimento delle conoscenze, utilizzare in modo ottimale le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e fare in modo che le idee innovative si trasformino in nuovi prodotti e servizi tali da stimolare la crescita, creare posti di lavoro, di qualità e contribuire ad affrontare le sfide della società europea e mondiale»
Il Master di II livello attribuisce 70 CFU (Crediti Formativi Universitari), corrispondenti convenzionalmente a 1.500 ore di attività di apprendimento. É possibile iscriversi fino all’8 febbraio 2012. É il primo Master della Facoltà di Lettere e Filosofia erogato in modalità blended learning:
- 120 ore di lezioni in aula presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo (20 giorni; circa 6 ore al giorno)
- 360 ore di lezioni on-line sulla piattaforma del Master gestite dall’Osservatorio permanente europeo sulla
lettura (http://osservatoriolettura.eu/didattica/)
Questa l’articolazione didattica offerta dal Master:
- lettura: teorie e sistema editoriale
- divulgazione e libri scolastici
- lettura e cultura visuale
- metodologie e pratiche della formazione
- contesti educativi e formativi
I docenti del Master provengono dalle seguenti sedi: Università per Stranieri di Perugia; Università di Siena, Università di Roma “Tor Vergata”; Mondadori Education; Rai Radiotelevisione Italiana; Consorzio per il Sistema Informativo della Regione Piemonte
Bando di concorso:
http://www.unisi.it/postlaurea/BANDO_MASTER_OPERATORE_CULTURALE_1112.pdf
Maggiori info su: www.masterlettura.unisi.it o contattare la Segreteria: masterlettura@unisi.i
Manifesto
Brochure
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Posted by admin on dic 2, 2011 in Eventi
Venerdì 9 dicembre, h. 16,00
presso la Sala Rubino del Palazzo dei Congressi dell’Eur (Piazza J.F. Kennedy, 1) all’interno del programma di Più libri più liberi – Fiera della piccola e media editoria
Un discorso di sguardi
Dal Barocco al Contemporaneo
In occasione dell’uscita dei libri
L’occhio barocco di Michele Rak
e
Sadiesfaction. Seduzione, economia, arte di Angelo Capasso
gli autori discuteranno conMichela Mancini (Università di Siena)
e
Federico Mollicone (Presidente Commissione Cultura Comune di Roma).
Nasce Argonauti, la nuova collana di :duepunti edizioni che sonda in maniera trasversale il mondo dell’arte e del visuale, sino ad abbracciare le teorie filosofiche che allo sguardo e al suo oggetto fanno riferimento.
N.B. per assistere all’incontro il pubblico dovrà munirsi del biglietto di ingresso alla manifestazione Più libri più liberi.
L’ingresso in sala sarà garantito fino ad esaurimento dei posti.Comunicato stampa
Invito
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Posted by admin on nov 14, 2011 in Eventi
Università degli Studi “Tor Vergata”, Corso di Laurea Magistrale Scienze dell’informazione, della comunicazione e dell’editoria, Cattedra di sociologia della comunicazione culturale
Tavola rotonda
Il sapere attraverso un video: il booktrailer come veicolo di cultura. a cura di Francesca Vannucchi, 16 novembre 2011, ore 12-14
Aula del Dipartimento di Studi filologici, linguistici e letterari
La tavola rotonda ragiona sull’interazione dei media nella circolazione della conoscenza. Focalizza l’attenzione sull’uso del booktrailer, non solo come strumento di promozione libraria, ma anche come incentivo alla lettura e supporto alla didattica.
Durante la tavola rotonda saranno presentati:
- il corso di “Esperto in progettazione e realizzazione di booktrailer per la comunicazione del
libro”, organizzato dal Centro Studi Formazione Orientamento (Cesfor) e dall’Osservatorio
permanente europeo sulla lettura;
- i video realizzati con gli studenti nell’ambito del laboratorio di Sociologia della comunicazione
culturale, in particolare il booktrailer del romanzo di Ester Freud, “Marrakech”, edito da
Voland, mostrato in anteprima al Pisa Book Festival (22 ottobre 2011);
- il progetto europeo Read-it, “Training teachers to make READing fun through digITal
storytelling” (<http://www.readitproject.eu/read%2Dit/>http://www.readitproject.eu/read%2Dit/), che prevede la produzione di
booktrailer in favore della didattica scolastica.
Intervengono: Roberto Arduini (giornalista, saggista e redattore de “l’Unità”) – Daniele
Gatti (responsabile Osservatorio permanente europeo sulla lettura, sede di Viterbo) -
Ernesto Russo (direttore Cesfor) – Francesca Vannucchi (docente di Sociologia della
comunicazione culturale) – Sabrina Girolami (dottoranda Scuola di dottorato in Scienze
del testo, Università di Siena) – Eva Carducci (cultore della materia, cattedra di
Sociologia della comunicazione culturale).
Università di Roma Tor Vergata
Facoltà di Lettere e Filosofia
Via Columbia 1 – 00133 Roma
Per informazioni:
tel. (+39) 0672595100 – cell. (+39) 3477247042
e-mail: <mailto:vannucchi@lettere.uniroma2.it>vannucchi@lettere.uniroma2.it
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Posted by admin on giu 21, 2011 in Eventi
Mondadori Università/Azimut ha pubblicato i seguenti libri:





Intervista a Michele Rak sulla nuova collana: www.nybramedia.it > Cosmotaxi
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